Servizi ecosistemici: ecco perché dipendiamo dalle foreste più di quanto si pensi

FSC Italia FSC Italia | 12 settembre 2017

I servizi ecosistemici sono costituiti da tutti quei benefici che l’uomo ottiene dalla natura e dalle foreste, come fornitura di acqua potabile, di cibo e legname, purificazione dell’aria, fissazione del carbonio e molti altri meccanismi regolatori naturali. La società e tutta la nostra economia dipendono interamente dalla fornitura di questi beni e servizi, che possono influenzare i processi produttivi e la stabilità del clima.

Il Millennium Ecosystem Assessment (MEA) definisce i servizi ecosistemici come quei “benefici multipli forniti dagli ecosistemi all’uomo”, e li distingue in quattro categorie:

  • servizi di fornitura o approvvigionamento, che forniscono beni veri e propri normalmente consumati dall’uomo, come cibo, acqua, legname, fibre, combustibile e altre materie prime, ma anche materiali genetici e specie ornamentali;
  • i servizi di regolazione, ovvero i benefici ottenuti dalla regolazione delle condizioni ambientali attraverso i processi ecosistemici, quali la regolazione del clima, della qualità dell’aria e delle acque, l’impollinazione, l’assimilazione dei rifiuti e la mitigazione dei rischi naturali (erosione, infestanti, ecc.);
  • i servizi culturali, che includono benefici non materiali quali l’eredità e l’identità culturale, l’arricchimento spirituale e intellettuale e i valori estetici e ricreativi;
  • i servizi di supporto, quelli necessari alla produzione di tutti gli altri servizi ecosistemici, come ad esempio la creazione di habitat, la formazione di suolo e la conservazione della biodiversità genetica.

Poiché questi servizi sono sempre stati disponibili, al di fuori di ogni mercato e gratuitamente, spesso il loro valore reale non viene considerato dalla società. 



Tuttavia negli ultimi 50 anni, l’uomo ha modificato gli ecosistemi con una velocità e una forza mai viste prima. La causa principale di queste modificazioni è legata principalmente alla crescente necessità di risorse (cibo, acqua dolce, legname, fibre e fonti energetiche), che sta provocando una perdita irreversibile di biodiversità in tutto il Pianeta. È stato stimato infatti che il 60% dei servizi ecosistemici sia già stato compromesso (WWF, 2015).

Gestire responsabilmente le foreste per garantire un futuro agli ecosistemi

Uno dei requisiti promossi dalla gestione forestale responsabile è la protezione ed il mantenimento dei servizi ecosistemici, attraverso incentivi che spingano i proprietari forestali verso la buona gestione di boschi e foreste e creino un valore aggiunto per coloro che già applicano questi principi. In questo modo, i gestori forestali possono dimostrare l’impatto delle proprie attività sui servizi ecosistemici.

Queste dichiarazioni danno ai Governi e al mercato una garanzia verso quegli investimenti che derivano dagli impatti positivi sui servizi ecosistemi generati dalle attività di gestione, fornendo al contempo dati verificabili e localizzabili sulle attività di gestione e sui benefici realmente generati.

La gestione forestale responsabile è dunque un modello che mira a preservare non solo le foreste, ma gli interi ecosistemi naturali da cui dipendiamo, generando una serie di benefici diretti ed indiretti che vanno al di là dei soli prodotti forestali (legna, bacche, funghi) che il bosco offre naturalmente, con ricadute positive nei confronti delle comunità locali e della gestione del territorio.

 
 
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